Sistema geoelettrico IRIS Syscal Pro
La tomografia elettrica permette di discriminare le caratteristiche elettriche di resistività e di caricabilità del sottosuolo e dei fluidi eventualmente presenti nei pori del terreno. La resistività dei terreni, delle rocce
e dell'acqua ha una variabilità in natura di circa sei ordini di grandezza. Tale aspetto permette di discriminare terreni di diversa litologia e granulometria, oltre che l'eventuale presenza di acqua nei pori del terreno e degli ioni disciolti in essa (contaminanti).
La resistività del terreno è misurata attraverso l'applicazione sulla superficie di un campo elettrico. In tal modo è possibile ottenere la geometria delle strutture presenti nel sottosuolo attraverso la misura delle sue caratteristiche elettriche . Le variazioni elettriche sono causate dal contrasto di resistività elettrica del terreno (proprietà intrinseca della materia) che caratterizza l'oggetto della ricerca (cavità, strutture, ecc.) ed il substrato in cui esso è contenuto.
Le applicazioni
Indagini ambientali per l'individuazione di aree contaminate da sversamenti di idrocarburi
Monitoraggio serbatoi
Ricerche geologiche e idrogeologiche
Esecuzione dell'indagine
Le indagini geoelettriche di resistività apparente (RA) e di caricabilità (I.P.) sono eseguite con il georesistivimetro Syscal Pro prodotto dalla IRIS. Con esso si possono eseguire Sondaggi Elettrici Verticali (S.E.V.), tomografie 2D e 3D anche in configurazione multi-elettrodo con acquisizione contemporanea e rapida fino a 128 elettrodi. L'indagine viene pianificata scegliendo la geometria ottimale per la disposizione degli elettrodi direttamente in campagna (tomografie 2D). Gli elettrodi collegati attraverso un cavo multicanale sono posizionati lungo il profilo da investigare, allo scopo di acquisire contemporaneamente su 10 canali.
L' acquisizione può essere effettuata con diverse tipologie di dispositivi in maniera rapida, al fine di
ottimizzare la ricerca del target da individuare. I dati acquisiti sono, poi, elaborati attraverso algoritmi di inversione grazie ai quali è possibile determinare le resistività reali del sottosuolo. I risultati della prospezione con l'interpretazione delle anomalie di resistività e/o di caricabilità, sono forniti al committente sia in formato cartaceo che digitale.
La geoelettrica si basa sull’immissione di correnti elettriche nel terreno con due o più elettrodi, detti "elettrodi di corrente", e sulla misura della tensione (differenza di potenziale) tra altri due elettrodi, detti "di potenziale".
A seconda della distanza reciproca tra gli elettrodi che immettono la corrente e gli altri due che la misurano si possono investigare profondità sempre maggiori di terreno.
Il parametro che viene misurato è la resistività elettrica che dipende dalla porosità, dalla permeabilità e dal contenuto ionico dei fluidi di ritenzione.
Tomografia elettrica
La tomografia elettrica è un metodo di acquisizione ed elaborazione del dato che restituisce rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali ad alta risoluzione delle caratteristiche elettriche del sottosuolo, attraverso l’utilizzo di particolari softwares.
Essa implica un diverso sistema di acquisizione del dato rispetto al tradizionale S.E.V. di cui tuttavia ne conserva il principio fisico: invece di energizzare e misurare da quattro elettrodi che vengono spostati di volta in volta, vengono utilizzati più elettrodi (16, 24, 32, 48 ecc.) con cui è possibile ottenere un numero molto alto di combinazioni, indagando quindi non più solo lungo una verticale, ma lungo tutta una sezione ottenendo un’informazione bidimensionale. Con particolari tecniche è possibile acquisire e restituire il dato anche in maniera tridimensionale.