Un evento sismico di magnitudo (MI) 5.8 si è verificato alle ore 03:32:30 del 6 Aprile 2009 in provincia dell’ Aquila.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’ INGV nel distretto sismico aquilano.
Le coordinate epicentrali, che rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione dell’ INGV sono: Lat. 42.33N e Long. 13.33E. La profondità dell'ipocentro è pari a 8.8 km.
L’ evento è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica).
La scossa è stata seguita, come accade quasi sempre in occasione di eventi di portata analoga, da decine di repliche. Tutti gli eventi sismici sono avvenuti a profondità crostali (entro i 10-12 km), tipiche dei terremoti dell'Appennino. Questa circostanza determina un forte risentimento dello scuotimento in area epicentrale.
Di seguito vengono riportate tutte le informazioni sull'evento sismico.
Dati evento |
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Event-ID |
2206496920 |
Magnitudo(Ml) |
5.8 |
Data-Ora |
06/04/2009 alle 03:32:39 (italiane) |
Coordinate |
42.334°N, 13.334°E |
Profondità |
8.8 km |
Distretto sismico |
Aquilano |
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Comuni entro i 10Km |
Comuni tra 10 e 20 km |
N.B. maggiori informazioni possono essere rilevate dal link: http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2206496920/event.php#maggiori_informazioni_sismichedell’INGV.
La zona dell’ Aquilano è stata oggetto della cosiddetta sismicità avente le caratteristiche di sciame sismico a partire dal mese di gennaio 2009, con centinaia di scosse tutte di modesta entità, fino all'evento di magnitudo 4.0 avvenuto il 30 marzo scorso.
L’ area colpita è stata sede in passato di forti terremoti. L ’attività di questi giorni si colloca tra la terminazione meridionale della faglia che si è attivata nel terremoto del 1703 (Int. MCS del X grado MCS, pari a Magnitudo circa 6.7) e i limiti settentrionali della faglia associata nei cataloghi al terremoto del 1349 e di quella denominata “Ovindoli-Piani di Pezza”.
Si evidenzia che i comuni interessati ricadono tra la prima e la seconda categoria della classificazione sismica del territorio nazionale. Negli ultimi anni la zona non è stata interessata da forti terremoti.
Sono almeno 26 i Comuni interessati dall’ evento sismico.
I primi sopralluoghi effettuati da personale tecnico dei vigili del Fuoco hanno evidenziato che in molti paesi come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant'Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio, Vestini e i centri dell'Altopiano delle Rocche, sono distrutte moltissime abitazioni del centro storico, mentre presentano danni costruzioni piu' recenti e anche in cemento armato.
La situazione maggiormente drammatica è stata registrata nel Capoluogo ed in alcune frazione come Onna, dove si è registrato l’epicentro del sisma, rasa quasi completamente al suolo, e Paganica.
Le aree piu' colpite sono state, oltre al centro dell'Aquila, Villa Sant'Angelo, Paganica, San Demetrio, Onna e il comune di Fossa ed il Comune di Tempera.
Cos’e un terremoto:
Un terremoto, o sisma, è un'improvvisa vibrazione del terreno prodotta da una brusca liberazione di energia e tale energia si propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde.
Se una porzione di roccia inizia a deformarsi, essa offrirà una certa resistenza (che cambia a seconda del tipo di roccia), ma quando le forze che tengono insieme la roccia vengono superate da quelle che le deformano allora questa si spezza e si ha un brusco spostamento delle due parti che rilasciano l'energia che avevano accumulato durante la deformazione e ritornano in uno stato indeformato. Lo spostamento avviene sia verticalmente che orizzontalmente.
Di solito queste rotture ed i conseguenti spostamenti si hanno lungo linee preferenziali chiamate faglie, e il punto preciso da cui si propaga il terremoto è detto ipocentro, mentre lo stesso punto, portato in verticale sulla superficie terrestre, si chiama epicentro.
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